Questo sito o gli strumenti da questo sito utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie Leggi qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera acconsenti all'uso dei cookie.

A ciascuno la sua cucina - Stosa Cucine

Scritto da Stanislao Catarcio 06/02/2018 0 Commenti Cucine,Le case prezioso,Arch. Stanislao Catarcio,

Non un semplice post quello di oggi, ma una vera e propria pagina di diario che desidero condividere con voi lettori del blog di Prezioso Casa.

Ieri mattina ho incontrato Michele e Anna, una coppia di giovani in procinto di sposarsi. Il lieto evento avverrà alla fine del 2018, pertanto meglio riflettere, e in fretta, sulla scelta dell’arredamento. «Cominciamo con la cucina» dice Anna, un’infermiera di 27 anni che adora cucinare, ma non ama particolarmente spendere ore a pulire e rimettere in ordine. Michele, trentacinquenne insegnante di inglese in una scuola media, vuole far felice la sua fidanzata, pertanto è con lei che dovrò confrontarmi principalmente anche se il futuro sposo ha le idee ben chiare: «Accontentarla sì, ma non sono venuto qui per fare la comparsa».

Mostro loro diverse cucine, variando dallo stile shabby a quello minimal, dedicando poi maggiore attenzione al moderno, tipologia di cucina che sembra accontentare entrambi.

Il desiderio è quello di un top che sia pratico, elegante ma che, nel contempo, non abbia bisogno di una manutenzione continua.

«Ho quello che fa per voi» dico loro mostrando un top in HPL, acronimo di: high pressure laminated, un lamitato spesso 1,2 cm che all’eleganza unisce due pregi fondamentali: è impermeabile e antigraffio.

 

 

Anna potrà, quindi, cucinare i suoi manicaretti senza dover preoccuparsi troppo per le pulizie. Il tempo che dovrà dedicare al top è quello di una passata di straccio umido per rimuovere macchie e aloni.

Nel tentativo di creare empatia coi clienti e fornire loro le indicazioni giuste, prendo appunti facendo delle domande e, a seguito della risposta «abbiamo una veranda in cucina che vorremmo sfruttare», propongo loro di scegliere una cappa a lampadario.

 

La spiegazione è semplice: sfruttando la veranda, quindi il continuo passaggio d’aria, si può sfruttare una cappa filtrante, puntando quindi sull’eleganza. Mostro loro l’effetto che farà la suddetta cappa nella loro cucina e il pollice in su scatta da parte di entrambi. Michele asseconda Anna, ma sembra sempre convinto delle scelte che stiamo vagliando. Come in occasione del tavolo intorno al quale i ragazzi contano di realizzare pranzi e cene in compagnia di amici e parenti.

 

«Pertanto» aggiungo «sistemiamo tutti gli elettrodomestici in un unico punto, così da avere più spazio per rendere la cucina un’ulteriore zona da vivere». Anche in questo caso la soluzione convince entrambi.

 

 

Sulla scelta del frigo, invece, Anna e categorica. Le sue idee differiscono da quelle di Michele, perciò al giovane professore non resta che tener fede alla sua parola e lasciare ad Anna l’ultima parola.

Scelta, invece, approvata all’unanimità è quella della vasca integrata con fondo in hpl. Piace a entrambi, è pratica e molto elegante.

 

Si fonde perfettamente all’interno di una cucina che, dopo un’ora di progettazione, ha una forma ma soprattutto una personalità che rispecchia in pieno quella di due ragazzi arrivati nel nostro showroom col desiderio di concretizzare un progetto che avevano in testa.

Per questa volta mi fermo qui. Ma conto di raccontarvi altre storie del genere prossimamente. E chissà che non siate proprio voi a darmi l’ispirazione.