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Accumulare disordine con ordine

Scritto da Chiara Civitillo 31/03/2017 0 Commenti Arch. Chiara Civitillo,

 

 

Oggi vorrei parlare di uno dei problemi che affligge chi è colto da una irrefrenabile voglia di conservare ogni oggetto a cui ci si lega e non si riesce a disfarsene. Ciò accade perché nella nostra testa scatta il pensiero “è un ricordo” oppure “ci sono affezionato”. In questo modo nel tempo tendiamo ad accumulare oggetti di vario tipo (vestiti, foto, libri, ecc…) creando inevitabilmente disordine nelle nostre case.

Ovviamente questa è una conseguenza inevitabile del concetto di spazio retrospettivo: la nostra casa rispecchia noi stessi. C’è chi tende al minimal, a spazi essenziali privi di tutto ciò che è eccesso, essenziale. C’è chi invece tende a personalizzarlo sfoderando tutta la sua maniacale ossessione per l’accumulo.

Non esiste una regola, occorre solo imparare a “gestire la situazione”, magari anche con l’aiuto di soluzioni che regolino la disciplina della conservazione; ciò per evitare di trasformare casa in un confuso e vorticoso cumulo di ricordi dei quali non riusciamo a liberarci.

 

 

1-Il primo passaggio, fondamentale è quella di fare una selezione di ciò che vale la pena conservare o disfarcene. Possiamo fare una prima valutazione pensando se realmente siamo affezionati a quell’oggetto, se realmente hanno un valore estetico o se li possiamo associare a una situazione vissuta, un ricordo, altrimenti… Buttiamo!

 

 

2-Predisponiamo un “contenitore”, che possa essere una vetrina, una bacheca (la cosa importante è mettere in mostra e valorizzare) che possa esibire i nostri ricordi e possa esaltarli, magari diventano argomento di discussione e conversazione quando siamo con gli ospiti o rievocano momenti passati quando li osserviamo da soli. Consiglio di custodirli al chiuso in modo da non diventare schiavi della loro conservazione, ma di lasciarli quindi a vista (schermati da una superficie trasparente) per farli sentire sempre parte di noi e della nostra casa.

 

 

3-C’è chi tiene particolarmente ai libri, magari in molti trovano inutile la loro conservazione dopo averli letti una, cento, mille volte! Un libro è oltre che fonte di conoscenza , anche parte del nostro vissuto. Importante è organizzare in tal caso una libreria, dove indicare una sistemazione che abbia un criterio (per genere, ordine alfabetico, colore della copertina, … ) in modo da poter rendere anche semplice e veloce la consultazione della nostra “piccola biblioteca”.

 

 

4- Un altro elemento fondamentale della nostra collezione di ricordi sono di certo le fotografie. C’è chi tende a chiuderle tra le pagine di un album in modo da assaporare  appieno l’emozione dello sfogliarlo , creando una suspence che precede ogni pagina che voltiamo. C’è invece chi tende a esibire senza la minima inibizione anche le più buffe manifestazioni del nostro vissuto, riempiendo le pareti di casa con le foto dei propri viaggi, dei propri animali domestici, di un indimenticabile matrimonio con i “500 amici più intimi”. Si possono creare con le foto, veri e propri fondali dell’introspezione che raccontano chi siamo, cosa ci piace fare, le nostre esperienze e sensazioni dando anche un tocco di personalità e originalità alle nostre pareti. Consiglio di scegliere foto di diverse dimensioni e formati, magari più grande sarà la foto che ci piace di più, più piccola quella che vogliamo ci si debba avvicinare per scoprire cosa ci racconta. Nessuna categoria! Le foto sono piccoli imput che possono anche essere disposti casualmente! Ad ognuna di essa è associata un’emozione, che verrà fuori ancor di più senza seguire un filo logico, a mio avviso.

 

 

5- Chi non ha un hobby o non ha mai pensato di crearsene uno? Se si è anche intenzionati a crearsene uno occorre pianificare una strategia efficace, come quella di crearsi una piccola area di lavoro. Basta anche un angolo o un metro lineare del soggiorno e munirsi di ciò che può esserci utile. Un piano di lavoro , magari abbinato a qualche elemento contenitore o cassettiera (che siano belli ovviamente e di gusto) in modo da riporre tutto il necessario per poter operare e dare sfogo alla nostra mania creativa.

 

 

6- Altro punto fondamentale è analizzare i propri spazi e cercare di trovare per tutto la giusta collocazione. “Ogni cosa al suo posto” deve diventare un dogma dal qualche non si può prescindere. Pianificare prima le mosse giuste ci aiuterà ad avere una migliore organizzazione di ciò che ci circonda e di tenere sotto controllo il proliferare dell’eventuale disordine scaturito dalla nostra mania della conservazione. Seguendo uno schema ideale si può giocare d’anticipo e si può evitare di cadere nella confusione più totale, inevitabile, in mancanza di una ferrea e precisa organizzazione.

 

 

7- Quante volte , mi rivolgo in particolar modo al mondo femminile, ci capita di trovarci davanti al nostro guardaroba e osservare tutti i capi che non vengono messi già da tempo, ma che continuiamo a conservare, nella speranza che ritorni di moda, o magari nella speranza di entrarci dopo l’ultima gravidanza? Sicuramente non vale la pena buttare per questo motivo, ma analizziamo anche in questo caso.. Il capo è in buone condizioni? E soprattutto ci piace? In caso contrario.. Buttiamo!! E lasciamo posto ai nuovi e gratificanti acquisti. Ciò che conserviamo tendiamo a tenerlo ovviamente con cura, in modo che duri nel tempo.

 

 

8- E ora in ultimo il caso più eclatante e più discusso… La cucina! Cuore e centro della casa, della vita domestica, delle chiacchierate tra nonne e nipoti mentre infornano i biscotti, delle risate scambiate mentre si prepara insieme la cena o delle discussioni accompagnate anche dal lancio del piatto. Occorre soprattutto per i più dediti alla preparazione di manicaretti e prelibatezze un’organizzazione meticolosa e metodica. In cucina tutto deve essere a portata di mano e occorre anche organizzare un piano di lavoro ampio e pratico. Ci aiutano in molti casi anche qui le vetrinette in modo da poter trovare subito ciò che ci occorre, proteggendolo da polvere e vapori. Attenzione agli oggetti pericolosi, che devono essere riposti lontano dai bambini!

 

 

Spero di essere stata d’aiuto in qualche modo o anche solo una piacevole lettura e se avete altri suggerimenti…

 

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