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Casalinghe e Casalinghi Ribelli: Come stirare Meno (o per niente)

Scritto da Debora Marino 15/05/2017 0 Commenti Idee,Arch. Debora Marino,

 

Le camicie del marito, i grembiulini dei bambini, le lenzuola…Stanchi di stirare migliaia di indumenti ogni settimana?

Ecco a voi piccoli e semplici consigli dal lavaggio alla piegatura che renderanno meno stancante questa “faccenda”.

 

 1.Lavanderia di Compab 

 

1_ In fase di lavaggio

La fase di lavaggio è una tra le più importanti, infatti poche semplici mosse eviteranno di far fuoriuscire dal cestello capi davvero stropicciato o grondanti di acqua!

Innanzitutto, è importante non riempire il cestello e ridurre i giri della centrifuga anche a 800 o 600. È possibile oggi, con le nuove tecnologie, impostare programmi di lavaggio brevi e a bassa temperatura anche a 30°, ottenendo il massimo dei risultati sia per quanto riguarda i consumi sia per quanto riguarda la fase di stiraggio.

Altro segreto a prova di spreco 0? Usare sempre poco detersivo!

Ebbene si! L’uso eccessivo del detersivo, non fa altro che danneggiare i vostri capi indurendoli! Si possono avere ottimi risultati anche se, l’ammorbidente va sostituito con l’acido citrico, o perché no? Con l’aceto, che oltre ad essere economico ed ecologico, evita l’effetto “scrub” di alcuni tessuti.

Infine…per evitare che gli indumenti possano prendere odore sgradevoli, non abbandonate il bucato in lavatrice! Stendetelo nell’immediato, quando tutto sarà ancora rigorosamente bagnato!

 

 

3_ L’asciugatura

La fase successiva, quella che richiede più tempo, ma se fatta con una certa attenzione e che incide non poco nella riduzione delle ore di stiratura, è quella dell’asciugatura.

Dopo aver tirato fuori tutto il bucato dalla lavatrice è necessario sbattere energicamente più volte ogni singolo capo prima di stenderlo, mentre per i più tecnologici, può essere di grande aiuto anche la moderna asciugatrice che se ben utilizzata prevede programmi che prevedono addirittura l’archiviazione totale del ferro da stiro!

 

 

 

4_ Piccoli accorgimenti che fanno la differenza

Nello step della stenditura è fondamentale selezionare gli indumenti che vanno posizionati sullo stendino, rispetto a quelli che normalmente e accuratamente possono essere riposti sulle gruccette.

In questo ultimo caso, parliamo di polo e camicie, cosicchè non prendano pieghe sbagliate.

Le magliette, riposte ad adeguata distanza sullo stendi biancheria, vanno lisciate ed appese con il collo rivolto verso il basso, mentre i pantaloni vanno stessi dalla parte della vita alla rovescia, tirandone bene gli orli, le tasche e le cuciture senza deformarli. Ecco…quando stendere diventa un’opera d’arte!

 

 

5_ Lenzuola e Asciugamani

Ci sarà una valida alternativa che ci liberi dalla stiratura di questi capi?

Per evitare sprechi di tempo e di energia è semplicemente necessario stendere le lenzuola già piegate e per rendere gli asciugamani più morbidi, il segreto sarà arrotolarli e farli girare dopo l’asciugatura su una superficie piana a mò di matterello, risollevando così tutte le fibre di cui è composto.

 

 

6_ Piegare con cura

Dopo aver seguito queste poche e facili indicazioni, è possibile passare finalmente all’ultima fase, quella che ci permetterà di distinguere e selezionare ancora una voltai capi che necessitano della stiratura e quelli che possono essere direttamente piegati e ripartiti nei cassetti.

A questo punto la cosa fondamentale, è non lasciare a lungo i capi sullo stendino per evitare che si induriscono troppo, ma piegarli immediatamente, meglio se ancora poco poco umidi. Infine... aspettare che si perda tutta l’umidità prima di conservarli!

 

 

 

 

 

 

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