Guida alla scelta della carta da parati perfetta

Scritto da Imma Pinto 27/12/2018 0 Commenti Idee,Arr. Imma Pinto,

Cari lettori del blog di Prezioso Casa oggi focalizziamo la nostra attenzione sulla carta da parati, un complemento d’arredo, tornato prepotentemente in voga negli ultimi tempi, in grado di rivendicare un naturale protagonismo ovunque venga collocata. Se la possibilità di utilizzarla nel vostro ambiente vi tenta ma temete che il suo effetto decorativo possa annoiarvi in fretta, provate con un inserimento graduale, che privilegi piccoli inserti o motivi tono su tono. Dopodiché chiedetevi: intendo continuare?

 

Cominciamo coi mobili: Se siete dei neofiti in materia, cominciate con un piccolo esperimento. Scegliete un mobile di casa – possibilmente neutro – e rivestitelo con la carta da parati, come se si trattasse dell’interno di un cassetto. Il risultato è assicurato: il mobile beneficia di un’iniezione di personalità, inoltre l’intervento non sarà irreversibile.

Dopo il mobile – oppure al posto del mobile – si può provare con una nicchia.

Se ancora non osate affidarvi a motivi e colori troppo vistosi, una buona soluzione potrebbe essere la scelta di un motivo in scala di grigio. Abbinabile a tutto, discreto e difficilmente pesante.

 

Una texture in luogo della carta da parati: Sotto con la sperimentazione, adesso. Vi sono carte da parati a tinta unita, in tessuto non tessuto, che restituiscono la trama di una carta fatta a mano e che regalano, come primo colpo d’occhio, l’effetto di una vernice coprente e pastosa. A differenza della pittura, però, la dimensione tattile della carta dona più calore. Ricordiamo che la tinta unita è un’opzione ragionevole che possiamo tentare se abbiamo paura di una fantasia troppo aggressiva.

 

 

Motivi delicati e puntiformi: Altra soluzione di grande impatto è ricorrere alle geometrie, specialmente quelle minute e tono su tono. Queste possono conquistarci con la loro delicatezza, adatta a qualsiasi tipo di stanza. Il modo migliore per integrarle, e farle apparire come un elemento immutabile, è giocare coi pezzi di arredo e décor in grado di dialogare tra loro.

 

 

Restando in tema, per non appesantire la stanza e non sacrificare la sua luminosità, un’idea potrebbe essere quella di scegliere una carta da parati col pattern geometrico su sfondo bianco. Ricordate sempre di aggiungere una nota di colore diversa per rendere l’effetto meno spento. Per evitare che “il troppo stroppi” sperimentate la carta da parati a mezza altezza, da abbinare a delle piastrelle in bagno o cucina o ad una semplice pittura bianca in altre stanze della casa.

 

 

Una sola parete: Volete rafforzare il colpo d’occhio su una stanza ma non volete strafare? Scegliete una parete ben in vista e puntate su quella. Magari osando con un motivo un po’ più deciso, in grado di giocare di contrasto con un elemento d’arredo preesistente. Il bagno può essere l’ambiente ideale per sperimentare l’applicazione della carta da parati su una sola parete. Scegliete cosa decorare a seconda della prospettiva che avete sulla stanza entrando dalla porta. Anche un piccolo inserto può fare la differenza e scacciare la monotonia.

 

Motivi che stanno a cuore: Ognuno di noi ha un motivo feticcio che ci rappresenta e ci predispone al buon umore. Scommettiamo sul suo valore propiziatorio. Perché non scegliere proprio quello come pattern decorativo per una stanza speciale?

 

Racconti e poesie in cameretta: I bambini amano le storie almeno quanto gli adulti. Utilizzare la carta da parati per mettere in scena una dimensione evocativa li renderà felici e stimolerà la loro creatività.

Quali soggetti scegliere? Zoo, pirati, natura o principesse e chissà quanti altri. Scegliete il vostro tema e componetelo con la carta. E non abbiate paura per la difficoltà dell’impresa: al pari delle decalcomanie, esistono sul mercato soluzioni adesive già ritagliate da applicare con grande facilità.

Sempre per la stanza dei bambini, può essere un’opzione la scelta di un motivo squisitamente infantile che magari non osereste impiegare in altre stanze. L’effetto sognante e intimo è assicurato.

 

 

 

 

E anche per questa volta è tutto. Ci ritroviamo al prossimo post.