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INDOVINA CHI? LE VARIE FACCE DI UNA CUCINA

Scritto da Stanislao Catarcio 01/05/2016 0 Commenti Cucine,Arch. Stanislao Catarcio,
 
Consigli per una corretta scelta delle ante della cucina
 
Oggi è difficilissimo orientarsi nel mondo CUCINA, tanta\nscelta, tanta personalizzazione, tanti materiali. Oggi cercherò, nei limiti del\npossibile, di farvi conoscere le tipologie di ante che possiamo trovare sul\nmercato. Le differenze a volte sono sottili, ma nel pratico e nel prezzo molto\ndifferenti.
 
Prendendo in considerazione la parte esterna dell’anta, visto\nche il suo interno è uguale in tutti i casi, oggi una cucina può essere:
 
 
Laminata
 
Polimerica
 
Laccata
 
In Vetro
 
Impiallacciata
 
 
Il laminato,\nrivestimento più comune, è un pellicola che ricopre l’anta sul frontale e sui\nbordi, i quali vengono uniti tra loro attraverso un laser. È un materiale resistente,igienico e impermeabile. Il\nlaminato ti offre innumerevoli possibilità di finiture e di tonalità, può\nessere opaco, lucido, goffrato. Ciò che caratterizza l’anta in laminato dalle\naltre sono i suoi bordi retti. Per\ncapire se un anta è in laminato, polimerico, laccato basta avvicinarsi al\nbordo, se questo è retto e presenta come una linea di giunzione tra i fogli,\nsicuro è una cucina laminata.
 
Per la sua manutenzione, essendo molto resistente, non ci\nsono grandi problemi, basta evitare pagliette in acciaio, prodotti abrasivi e\nacetone. Per esempio, per le macchie di inchiostro basta usare alcol e un panno\nasciutto.
 
 
Il polimerico, è un’evoluzione del\nlaminato, il cosiddetto rivestimento in PVC, che conferisce all’anta interna\nun’estetica gradevole e un’alta resistenza\nai liquidi e agli urti (a differenza del laccato). Ha un costo leggermente\nsuperiore al laminato, e i bordi dell’anta a differenza dello stesso sono arrotondati, essendo un unico foglio a\nrivestire tutta l’anta.
 
 
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Il laccato,\nmateriale luminoso e disponibile in tanti colori, è composto da pannello\nverniciato. La laccatura può essere opaca, lucida, metallizzata e ricopre tutta\nla superficie. Questa tipologia è più\ndelicata del laminato e può subire nel corso del tempo alcune variazioni cromatiche.  Il suo procedimento produttivo e molto più\nlungo e difficile e questo porta ad un innalzamento dei prezzi rispetto alle\nsoluzioni precedenti.
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L’anta laccata si pulisce con un panno morbido, mai usare\nacetone e diluente. A seguito di particolari urti con oggetti appuntiti possono\nessere fatti dei ritocchi.
 
 
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frontali in vetro,\noggi si stanno diffondendo a macchia d’olio, sono composti da untelaio di alluminio su cui viene\nincollato e/o incastrato un vetro dello spessore di 4/6 mm e poi laccato. Il\nvetro viene temperato, cioè\nriscaldato ad altissime temperature e poi raffreddato di colpo. In questo modo,\noltre ad aumentare la resistenza agli\nurti, in caso di rottura si evitano produzioni di lame taglienti. L’anta in\nquesto caso è molto resistente non assorbe sporco, non soffre di umidità né di calore, non si graffia. Attenzione alle\ncucine con anta in vetro incollata su un pannello di legno, perché questa\ntipologia porta ad una pesantezza della stessa che sollecita la ferramenta, oltre\nad una rottura del vetro dovuta alla dilatazione del pannello di legno\nsottostante.
 
 
 
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L’anta\nimpiallacciata, è composta da un foglio di legno nobile che riveste il\npannello sottostante. Anche in questo caso i bordi dell’anta sono retti. Le ante\nvengono trattate per la rifinitura e il processo industriale è piuttosto\nelaborato tanto che il costo finale può essere molto elevato in base alla\nqualità dell’essenza. Quindi una cucina con ante impiallacciate è decisamente\nper palati fini e attenti dal momento che la differenza con i laminati non è\nsempre così evidente.
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L’anta è molto delicata, risente della luce diretta che può\nportare ad una variazione cromatica, e assorbe più facilmente macchi e grasso.
 
 
Arch. Stanislao Catarcio arredatore Prezioso casa
 
 
 
 
 
 
Tag: cucina

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