Arredare con libri e design

Scritto da Rita Stabile 19/04/2018 0 Commenti Idee,

Voglio parlare di libri oggi. Una passione che hanno tantissimi clienti di Prezioso Casa. Non ho tempo, ahimè, di fermarmi a chiacchierare con loro di gusti letterari o di classici ai quali non poter rinunciare, tuttavia chiedo loro se hanno una libreria e dove è ubicata. Il motivo? Scorrete questa pagina e lo scoprirete...

 

Open. Termine inglese che si presta a molteplici interpretazioni. Già perché, all’interno delle mura domestiche, open non è soltanto sinonimo di “aperto” (come nella traduzione letterale), ma sottintende un modo di concepire l’ambiente orientato alla valorizzazione di spazi grandi da separare tra loro con alcuni piccoli accorgimenti. Tra questi escamotage, un’ottima soluzione può essere rappresentata da una libreria: leggera e personalizzabile, divide gli ambienti in modo elegante senza essere troppo invasiva.

 

Il design

 

In questo caso la scelta è vastissima. Non v’è azienda che non ne proponga una. Le più gettonate sono le librerie modulari. In questo caso, un singolo elemento si ripete un numero di volte pari, pressappoco, allo spazio disponibile. Un rigore che permette di avere due, tre moduli alternati con ritmo costante.

 

 

 

Esistono poi le librerie verticali, fissate tra loro così da rendere ancora più evidente la separazione tra i moduli. Ugualmente disponibili, le librerie con blocchi orizzontali, formate da ripiani grandi, uniti tra loro da elementi verticali a scomparsa.

 

 

 

Dulcis in fundo i monoblocchi. In questo caso è l’unicità, mescolata al design puro, a farla da padrone.

 

La posizione

 

Ritorniamo al concetto di open, quindi. La libreria “freestanding” diviene un modo pratico e piuttosto economico per separare gli spazi, pur tenendoli collegati.

 

 

 

Cucina e soggiorno potranno quindi essere separati e lo stesso potrà accadere tra zona pranzo da quella tv. Una libreria può inoltre trasformarsi in una soluzione estremamente cool per separare l’ingresso dalla zona living, creare un piccolo studio all’interno di un soggiorno o, nel caso di appartamenti piccoli o monolocali, generare una parete per la camera da letto. Il vero colpo di scena è la libreria che filtra luce attraverso una finestra, con luce naturale a illuminare l’ambiente.

 

Le dimensioni

 

Di solito le librerie hanno una profondità di 30 cm, nel caso in cui la libreria diventasse una parete anche questa variabile può essere modificata. In caso di ambiente di dimensioni contenute, meglio attenersi alle dimensione standard (c’è il rischio di ridurre lo spazio per altro). Nel caso in cui disponeste di ambienti più ampi potete anche considerare una variazione. Alcune librerie, infatti, hanno una profondità di 40/50 cm. Da valutare pure una libreria bifacciale, in quel caso la profondità raggiunge i 60 cm.

Pure l’altezza deve essere presa in considerazione. Le librerie a tutt’altezza sono, di fatto, vere e proprie pareti. Esistono librerie alte più o meno 150 cm, ma in quel caso avremo uno spazio ugualmente ritmato, lasciando inalterato l’effetto open space.