Regole per risparmiare acqua

Scritto da Maira Campanile 02/05/2019 0 Commenti Cucine,Bagno,Idee,Ambiente,

Cari lettori del blog di Prezioso Casa oggi parliamo di risorse e di come non sprecarle. Mi riferisco, innanzitutto, all’acqua bene primario troppo spesso sottovaluto e, ancora più erroneamente, considerato una risorsa inesauribile. Considerato quel che accade a livello globale (cambi di clima, aumento della popolazione e conseguente richiesta d’acqua) e, soprattutto, considerato che l’Italia è uno dei paesi che dissipa maggiormente le risorse idriche, ecco qualche consiglio su come evitare gli sprechi di acqua in casa.

 

 

 

Igiene personale: In questo caso la parola d’ordine è: attenzione. Già, le nostre abitudini, infatti, ci portano a dissipare acqua senza rendercene conto. Al mattino, ad esempio, usiamo un bicchiere per lavarci i denti e chiudiamo il rubinetto mentre ci insaponiamo. Restando in argomento, preferiamo la doccia al bagno in vasca. Per una doccia sono necessari, mediamente, 50 litri d’acqua, per un bagno caldo ben 150.

 

 

 

Impianti efficienti per il bagno: Diamo periodicamente un’occhiata alla nostra rubinetteria. Perché? Perché una goccia al secondo che viene giù dal rubinetto rischia di farci sprecare circa 5000 litri in un anno. Per evitare questo tipo di problemi, basta applicare un piccolo aeratore alla bocca del rubinetto per ottenere un getto corposo e piacevole abbattendo i costi in bolletta. Preferiamo inoltre i miscelatori, in grado di mantenere costante la temperatura dell’acqua evitando sprechi.

 

 

Per quanto riguarda lo scarico, invece, alcune cassette per il risciacquo sono progettate per impiegare solo 4/5 litri per ogni utilizzo, a differenza dei soliti 6/9 litri.

Considerando che una famiglia scarica, mediamente, 5/7 volte al giorno si arriva a risparmiare 10.000 litri di acqua all’anno.

 

 

 

In cucina: Pure in cucina esistono molti modi per diventare consumatori virtuosi. Lavate le verdure in una bacinella e recuperate quell’acqua per innaffiare le piante. Idem per l’acqua di cottura della pasta, dopo averla fatta raffreddare.

 

 

L’acqua di condensa del climatizzatore, molto simile all’acqua distillata, è utilissima per il ferro da stiro, poiché povera di calcare. 

 

In lavanderia: In questo caso ricordiamo due cose: lavatrice a pieno carico (anche per ridurre i consumi elettrici) e cicli di lavaggio veloci. Lo stesso principio si dovrà applicare per la lavastoviglie.

 

 

 

All’esterno: Se casa vostra dispone di uno spazio esterno, sarà semplicissimo riciclare anche l’acqua piovana, utile per: pulire il vialetto d’ingresso, irrigare il giardino oppure lavare l’auto. In questo caso basterà collegare il tubo della pluviale a una cisterna a conca o ad anfora, con una capacità di 200-400 litri. In commercio vi sono addirittura anfore con rubinetti, per prelevare l’acqua raccolta.

 

A tavola: Considerato che l’80% delle risorse idriche mondiali viene impiegato per la produzione di alimenti, sforziamoci di non buttare via cibo o sprecarlo. Basti pensare che, per una semplice fetta di pane, servono all’incirca 40 litri d’acqua.

 

E anche per questa volta è tutto. Ci ritroviamo al prossimo post.